Post

Visualizzazione dei post da Maggio, 2020

ARCHIVISSIMA 2020: ECCOCI!

Immagine
Giunge alla terza edizione Archivissima, il festival torinese che promuove presso il grande pubblico i patrimoni e le storie conservate negli archivi storici. Nato nel 2017 da un’idea di Promemoria, l’evento si distingue ogni anno per l’intensa programmazione fatta di convegni, laboratori, talk, esposizioni artistiche, colazioni a tema, tour e proiezioni in tutta la città.
L’emergenza epidemiologica da COVID-19 ha causato la cancellazione di numerose manifestazioni internazionali, ma Archivissima non è una di queste. L’edizione 2020 rimane confermata dal 5 all’8 giugno, interamente digitale. Tutti gli enti e le realtà coinvolte parteciperanno attraverso dei podcast, che nei giorni del Festival saranno caricati e distribuiti sulle principali piattaforme audio: da Apple a Google Podcasts, fino a Spotify. In tal senso, Archivissima Goes Digital si prefigura come un progetto ambizioso, “un grande archivio digitale audiovisivo che renderà fruibile nel tempo il lavoro di tutte le realta…

TOGETHERNESS: CARLA OVERBECK E NIKKI MCRAY

Immagine
‘Se vuoi metterti con me, devi andare d’accordo con le mie amiche’, diceva una canzone pop che negli anni Novanta ha riscritto le regole del femminismo in musica. Perché le donne lo sanno bene: allearsi è sempre l’arma più forte. E le atlete FILA, se possibile, lo sanno ancora meglio: tra le grandi lezioni dello sport ci sono proprio la forza e l’importanza del gioco di squadra. Carla Overbeck, nata a Pasadena, Texas alla fine degli anni Sessanta, è stata a lungo capitano della Nazionale Americana di Football: la sua prima partita con il team fu nell’88, vincendo il primo mondiale nel ’91. Abilissima in difesa, Carla brilla in Coppa del Mondo 1995, alle Olimpiadi del ’96 e gioca ogni singolo minuto della World Cup 1999. Nel suo saggio The Captain Class, Sam Walker sottolinea come la ragazza giochi tantissime partite ma faccia, in proporzione, pochissimi goal: ogni volta che prende la palla, infatti, subito la passa a una compagna, tanto è forte il suo spirito di squadra. Dopo il riti…

SOUND ON: TUPAC SHAKUR

Immagine
Il fotografo David LaChapelle – cultore d’immagine e di celebrity forse più di Andy Warhol, suo mentore – sa bene che Tupac Shakur non ama diamanti o bling bling, a differenza dei colleghi rapper. Ma dal momento che nel suo universo barocco e immaginifico tutto è sovversione, nel 1996 decide di immortalarlo in una vasca da bagno, il corpo nudo coperto d’oro, un dio bellissimo che attende di essere venerato. Quel corpo, nella notte tra il 7 e l’8 settembre dello stesso anno, viene ferito a morte a Las Vegas: le pallottole sono quattro, colpiscono il torace e il bacino, la coscia e la mano destra, perforano un polmone. Tupac è dichiarato morto cinque giorni dopo. Ancora oggi non conosciamo i nomi delle persone che all’incrocio di Flamingo Road, subito dopo l’incontro in cui Mike Tyson mette a tappeto Bruce Seldon all’MGM Grand, da una macchina in corsa mettono fine alla sua vita. Sappiamo però che da allora – dall’episodio che è triste culmine delle faide tra East e West Coast – la stori…