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SOUND ON: STEVIE WONDER

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Gli inizi degli anni Settanta rappresentano un turning point per innumerevoli realtà e figure sociali, culturali, artistiche. Dopo aver ridisegnato il proprio logo, nel 1974 FILA intraprende un nuovo percorso, che trasformerà l’ex maglificio intimo nell’azienda che rivoluziona il concetto di sportswear. Nello stesso periodo, ispirata dalla figura di Marvin Gaye, inizia anche la fase più adulta ed esplosiva della carriera di Stevie Wonder. Il 13 maggio 1950 Steveland Morris – questo il suo vero nome – nasce a Saginaw, Michigan: il suo è un parto eccessivamente prematuro, al punto da causare la retinopatia che lo renderà non vedente sin dalle primissime ore di vita. Né questo evento, né le umili origini, comunque, ostacolano il suo destino di enfant prodige musicale: polistrumentista fin dalla tenera infanzia, a tredici anni sceglie il nome d’arte di Stevie Wonder per debuttare con Fingertips, il singolo con cui nel 1963 giunge in vetta alla Billboard Hot 100. Stevie suona con maestria …

DIECI ANNI

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Diecimila scatoloni. Nel 2010 erano stipati all’interno del nostro magazzino, a Biella, in silenzio preservavano una storia centenaria. Era la storia di FILA.
La produzione industriale italiana del diciannovesimo e ventesimo secolo è pregna di realtà virtuose: non sempre, però, sono state debitamente tutelate.
Quando, nel 2007, Mr. Gene Yoon diviene Chairman FILA, immediatamente riconosce il valore delle origini. La sua decisione di istituire una Fondazione a Biella, realtà decentrata ma che conosce quella storia fin dalla nascita, è una scelta coraggiosa, capace di conferire nuovo senso alla storia.
Una volta aperti, i diecimila scatoloni lasciano emergere abiti, documenti, libri contabili, accessori, cataloghi, fotografie e video. L’impresa, non semplice, è quella di selezionare, aggiustare, ripulire, ordinare, creare relazioni e ponti con il presente, forse con il futuro.
La strutturazione di un archivio è stata la prima azione ragionata, per favorire i designer che da tutto il mon…

FONTI: LE ALPI BIELLESI

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Per Reinhold Messner le montagne non sono mai state semplici cime, bensì organismi vitali, verso i quali avere cura e rispetto. Entità che ha sempre cercato di penetrare più che scalare, per lasciare la civiltà alle spalle e proiettarsi in direzione di mondi diversi e paralleli al nostro.
Lo scalatore dei record coltiva tale approccio nella natia Bressanone, ma siamo certi abbia ritrovato un sentimento altrettanto viscerale per la natura a Biella, la città di FILA. Come vi avevamo già raccontato, infatti, il centro urbano si sviluppa in forte sinergia con l’ambiente naturale. Un paesaggio variegato, che alla freschezza dei corsi d’acqua alterna la dolcezza delle valli e delle pianure. A vegliare, sormontare e proteggere, sempre loro, le montagne, che con cime quali il Bo, il Mars, il Camino, il Mucrone raggiungono quasi 2.600 metri d’altezza, accogliendo altresì i più variegati, suggestivi panorami.
Le montagne biellesi, tuttavia, non sono da considerarsi unicamente attrattive turisti…

MEET THE DESIGNER: PIERLUIGI ROLANDO - 4

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Dopo aver assistito al successo delle prime sponsorizzazioni, nel 1974 Pierluigi Rolando si mise al lavoro per cambiare radicalmente il volto del tennis. O meglio, per cambiarne il look.
‘Outfit’ è oggi una parola di utilizzo quotidiano, forse abusata: un contributo decisivo alla sua definizione – almeno nello sportswear – arrivò proprio da FILA e White Line, la collezione che ridefinì l’appeal dei tennisti dalla testa ai piedi. Rolando ebbe l’intuizione di affiancare ai completi sportivi una nuova ‘divisa’ ufficiale, la tuta, che nella visione del designer doveva essere un ponte tra gli indumenti sfoggiati in campo e quelli da ufficio. Costrizione e libertà, lavoro e tempo libero: il contrasto tra opposti sfociò in un capo nuovo, comodo ma anche fashion, rassomigliante a quelli sponsorizzati dai campioni. Rolando disegnò le prime tute ispirandosi a due muse d’eccezione: la Royal Guard inglese (e in particolare gli chevron da essa sfoggiati) e i pinguini, che a suo avviso parevano ind…

SOUND ON: JERRY BOUTHIER

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La moda può esistere senza musica? Certo che sì. Ma è indubbio che la musica può arricchire e valorizzare il racconto di un abito. È per questo motivo che i divi delle sette note diventano testimonial di lusso, è per questo motivo che i catwalk sono impensabili senza adeguate colonne sonore.
Fin dal debutto sulle passerelle milanesi nel 2018, FILA si è messa alla ricerca degli artisti più adatti a modellare il sound di un Brand che rispecchi epoche tra loro differenti. Ha trovato l’interprete adatto in Jerry Bouthier, dj francese da tempo prestato agli eventi fashion più cool in Europa. Nato a Marsiglia, Jerry è cresciuto a Parigi: nella capitale, lui e il fratello Tom contribuiscono alla diffusione della house e della cultura rave, ritrovandosi addirittura nella setlist di Paris Union Recording, la primissima compilation electro francese che sdogana, tra le altre cose, il talento di Philippe Cohen Solal e Marc Collin, in seguito famosi in tutto il mondo come Gotan Project e Nouvelle …

BORDOCAMPO: SABRINA ROCCA

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Osservare le opere di Sabrina Rocca significa lasciarsi travolgere da un caleidoscopio di colori e sorrisi. I primi sono saturi, fluo, mutuati dalla grande tradizione della Pop Art. I secondi sono quelli delle figure umane che ama ritrarre da sempre: che si tratti di icone della cultura globale (Beyoncé, Laurence Fishburne) o di bambini (soggetti prediletti della produzione più recente), Rocca e la sua pittura riescono sempre a presentare allo spettatore un’umanità vitale, autentica, che materializza i sogni e i dubbi di una realtà postcapitalista.
Catturati dalla pratica dell’artista torinese, abbiamo deciso di affidarle la realizzazione dell’immagine guida del nostro decennale: una reinterpretazione del mitico logo FILA affidata proprio a due bambini che, immortalati di schiena, apportano le ultime modifiche alla realizzazione di un’enorme F-Box murale.
Rocca sarà anche Presidente della Giuria di Creativi in FILA, il nostro contest dedicato agli artisti emergenti: l’abbiamo raggiunta…

CREATIVI IN FILA

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Quando abbiamo lanciato il contest Achieve the Archive volevamo sì implementare la ricchezza del nostro archivio, ma soprattutto creare una comunità partecipe, on e offline. Ebbene, il risultato è andato ben oltre le più rosee aspettative: negli scorsi mesi, lockdown incluso, avete ‘swappato’ con noi capi d’eccellenza, condividendo inoltre aneddoti, storie ed esperienze personali che hanno confermato quanto FILA viva nel cuore del pubblico. Ora che la fatidica data si avvicina – il 19 ottobre compiamo 10 anni! – abbiamo deciso di alzare la posta in gioco.
Il nostro nuovo contest si chiama Creativi in FILA ed è un’iniziativa volta ad individuare, valorizzare e promuovere i giovani talenti del panorama artistico nazionale. “La particolarità del progetto è l’estrema libertà della forma espressiva” spiega Marta Benedetto, Vice Presidente dell’ente “infatti non abbiamo voluto porre limiti di tecniche, tipologie e supporti. Saranno accettate opere visive (come pittura, disegno, grafica, inc…