La varietà di iniziative che la Fondazione ha dedicato al
tema della creatività ha permesso di affrontare una collaborazione con IED
Torino, la scuola di alta formazione il cui programma di studi è orientato alle
nuove frontiere del design, della moda, della comunicazione e delle arti
applicate.
Il progetto prevedeva di immaginare, insieme a dieci gruppi di studenti,
altrettante visioni alternative del nostro museo. Di fronte all’originalità e
alla completezza dei risultati finali, dobbiamo ammetterlo, è stato faticoso
dover individuare un podio finale con soli tre progetti vincitori, più una
menzione speciale.
Raffaele Armellino, Lisa Bertinotti e Federica Guerrera hanno conquistato il
gradino più alto del podio, con il progetto MuseoFILA, premiato per le
soluzioni di semplicità ed adattabilità ottenute alla fine di uno studio
meticoloso. Percepito come un ambiente mutevole e mutabile, il loro museo è una
costellazione di elementi modulabili, che si protraggono verso l’esterno
avvalendosi di un look che strizza l’occhio al Neoplasticismo di Mondrian: “Conoscevamo
FILA, ma non la sua storia. È stato molto interessante approfondire questo
aspetto: capire la tradizione e l’eredità del brand cambia la percezione dei
suoi valori. È stato stimolante analizzare tutti questi aspetti e nel nostro
progetto abbiamo provato a sintetizzarli per restituirli al meglio. La
progettazione è stata impegnativa e allo stesso tempo divertente: con lo studio
di questo allestimento ci siamo confrontati con una sfida mai affrontata prima.
Essere risultati vincitori è stata una grande soddisfazione – vuol dire che
siamo riusciti nell’intento che ci eravamo prefissati!”.

Medaglia d’argento per Edoardo Bordin, Enrico Chiantello e Paolo Ghisio, il cui
Carosello ci ha conquistati per la visual identity contemporanea ed il focus
sull’Archivio, ridisegnato sottoforma di ambiente dinamico, in continuo
movimento: “per noi FILA era già uno dei marchi più interessanti dello
sportswear. Il grande lavoro di ricerca ci ha però rivelato aspetti che non
conoscevamo, arricchendoci in termini di visione e percezione. È stato un onore
e un piacere interfacciarci con un la tradizione FILA e l’opportunità di
progettare uno spazio espositivo, oltre all’identità del museo, è stata
un’esperienza ricca, stimolante, che ci ha permesso di crescere come
progettisti”.
Il terzo posto del podio è invece di Daniele Conato, Francesco Crotto e Joyce
Mariella, autori di Così dolce, così abbondante, così morbido. Una ricerca a
dir poco approfondita, che a partire dalle peculiarità dei dolciumi sviscera le
potenzialità fisiche ed espressive dei materiali, regalando al visitatore una
visita immersiva: “l’esperienza con Fondazione FILA Museum è stata sicuramente
una delle più stimolanti tra quelle affrontate durante il nostro percorso di
studi. Immaginare un allestimento museale è stata per noi una nuova sfida, mai
affrontata in precedenza, che ci ha spinto fuori dalla nostra comfort zone.
Possiamo affermare di essere soddisfatti del progetto presentato e il terzo posto
ottenuto ci sprona a migliorarci ancora di più!”.
La Menzione Creatività è stata infine assegnata ad Impronta FILA di Yuhang Dai,
Luca Delogu e Luigi Ferricelli, che ha trasformato la sale espositive in un
caleidoscopio di forme e colori alla Keith Haring: “lavorare insieme alla
Fondazione è stato interessante e stimolante. Durante la fase di ricerca
preliminare abbiamo approfondito diversi aspetti legati al marchio e scoperto
quanto sia apprezzato dai grandi campioni dello sport. Questo ha spinto ciascuno
di noi a migliorarsi e impegnarsi al massimo”.
ENGLISH VERSION: IED TORINO X FONDAZIONE FILA MUSEUM
The variety of the events that the Foundation has dedicated
to creativity allowed a new collaboration with IED Torino, the Turinese
advanced training institution whose programme is focused on the most recent
expressions of design, fashion and communication.
The project was about reimagining, along with ten groups of students, as many
alternative visions of our museum. The originality and the complexities of the
proposals made the choice of three final winners (and an Honorable Mention)
difficult for us, but in the end we did it. We are glad to introduce you to the
projects and their makers.
Raffaele Armellino, Lisa Bertinotti and Federica Guerrera own the top step of
the podium, with a project – simply titled MuseoFILA – that we honored for its
simplicity solutions, the result of a meticulous research. Conceived as a
variable, changeable space, their museum is a constellation of adjustable
elements, projecting themselves towards the outside with an appeal reminding of
Mondian’s Neoplasticism. ‘We already knew about FILA, but not about its
tradition. It’s been interesting to discover it along with its heritage, it
changes the perception of the values. We got excited analyzing all these aspects,
our project aims to summarize them in order to display them at their best.
Projecting was hard and fun at the same time: we dealt with a never-seen-before
challenge. Being final winners has been extremely satisfying – it means we
reached out!’.

The silver medal goes to Edoardo Bordin, Enrico Chiantello and Paolo Ghisio,
whose Carosello project conquered us with its contemporary visual identity and
its focus on the archive, that has been remodeled as a dynamic, constantly
moving environment: ‘we already considered FILA one of the most interesting
sportswear brands. The big research work, anyway, has revealed some aspects we
didn’t know, enriching our vision in terms of vision and perception. It’s been
a honor and a pleasure to connect with FILA tradition and the opportunity to
project an exhibition space, along with the museum’s identity, has been an
exciting experience, that led us to a growth as designers’.
In third place we have Così dolce, così abbondante, così morbido by Daniele
Conato, Francesco Crotto and Joyce Mariella. An in-depth research, that
starting from sweets’ peculiarities explores the physical and expressive
qualities of materials, providing an immersive visit: ‘our experience with
Fondazione FILA Museum has been one of the most exciting of our whole school
career. Conceiving a museum exhibition has been a challenge we never dealt with
before, taking us all out of our comfort zone. We can affirm we’re satisfied of
our final project and our third place invites us to get even better!’.
In the end, our Honorable Mention goes to Yuhang Dai, Luca Delogu and Luigi
Ferricelli’s Impronta FILA, that turned our museum’s rooms into a Keith
Haring-like kaleidoscope of forms and colors: ‘working with the Foundation has
been interesting and captivating. During the initial researches we esamined
various aspects of the brand and discovered the appreciation of sport great
champions. This motivated us to improve ourselves and do the best we could’.
Commenti
Posta un commento