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SOTTO L’OMBRELLONE: IL ROMANZO DI UN FUORICLASSE

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Compendio puntuale per comprendere al meglio la figura di Alberto Tomba – eroe dello sci moderno e figura di punta nella tradizione degli sport invernali FILA – Il romanzo di un fuoriclasse , pubblicato nel 1992, ha una struttura complessa. Innanzitutto, oltre alla firma del campione bolognese porta quella di Leo Turrini, giornalista e scrittore specializzato in biografie (Lucio Battisti, Michael Schumacher). Secondariamente, è ricco di immagini firmate Penta Photo, agenzia foto giornalistica che dagli anni Ottanta segue i più importanti eventi sciistici internazionali. Infine, grazie all’intercessione dell’atleta, le parole si accompagnano a scatti provenienti dall’archivio privato della famiglia Tomba, garantendo così un documento di eccezionale unicità. Il romanzo di un fuoriclasse parte dal principio, ovvero da quando Alberto muove i primi passi sulla neve a soli tre anni, complice papà Franco che nel tempo libero fa l’istruttore. In Emilia non nevica spesso, eppure il giovane Tomb...

TOGETHERNESS: CARLA OVERBECK E NIKKI MCRAY

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‘Se vuoi metterti con me, devi andare d’accordo con le mie amiche’, diceva una canzone pop che negli anni Novanta ha riscritto le regole del femminismo in musica. Perché le donne lo sanno bene: allearsi è sempre l’arma più forte. E le atlete FILA, se possibile, lo sanno ancora meglio: tra le grandi lezioni dello sport ci sono proprio la forza e l’importanza del gioco di squadra. Carla Overbeck, nata a Pasadena, Texas alla fine degli anni Sessanta, è stata a lungo capitano della Nazionale Americana di Football: la sua prima partita con il team fu nell’88, vincendo il primo mondiale nel ’91. Abilissima in difesa, Carla brilla in Coppa del Mondo 1995, alle Olimpiadi del ’96 e gioca ogni singolo minuto della World Cup 1999. Nel suo saggio The Captain Class, Sam Walker sottolinea come la ragazza giochi tantissime partite ma faccia, in proporzione, pochissimi goal: ogni volta che prende la palla, infatti, subito la passa a una compagna, tanto è forte il suo spirito di squadra. Dopo il ritir...

IL PASSO SILENZIOSO DELLA NEVE: STENMARK

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“The man who skis”, l’uomo che scia: è questo il claim adottato da FILA per la prima campagna SNOW TIME che nel 1978 vede protagonista Ingemar Stemark. Uno slogan semplice, ma in fondo l’atleta svedese vive da sempre lontano dai clamori, silenzioso come la neve dalla quale proviene.  Nato a Joesjö nel 1956, Stenmark esordisce in Coppa del Mondo nel 1973, a soli 17 anni. Da allora, la sua carriera è costellata di trionfi: con 46 vittorie in slalom gigante, 40 in slalom speciale, due ori olimpici e tre Coppe del Mondo generali è lo sciatore alpino di maggior successo. Un campione, forse non un atleta completo, dal momento che non disputa mai gare di discesa libera, precludendosi così diversi podi. Ad incidere è anche una famigerata specialità introdotta dalla Federazione Internazionale di Sci, che favorendo la combinata (ovvero una gara composta da prove differenti) danneggia gli sportivi con le caratteristiche di Stenmark. Non solo si racconta che tale clausola venga introdotta p...

FRATELLANZA

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Osservando le fotografie che ritraggono i fratelli Phil e Steve Mahre colpisce una cosa: sono sempre assieme. Che si tratti di un podio o di uno slalom sulla neve, trovano sempre modo di esprimere vicinanza, prossimità, affetto. Fratelli gemelli, i Mahre sono nati a Yakima, nello stato di Washington, il 10 maggio 1957: Phil è più giovane di quattro minuti, ci tiene a sottolinearlo in ogni intervista. Cresciuti in una famiglia numerosissima, che conta altri sette tra fratelli e sorelle, sono la perfetta incarnazione di un certo sogno americano: solidi valori familiari uniti alla determinazione nel perseguire gli obiettivi. Sciatori, il successo lo hanno conosciuto eccome. Phil in particolar modo: specialista nelle prove tecniche, tra il 1976 e il 1984 porta a casa 27 titoli mondiali, aggiudicandosi la Coppa del Mondo nell’82. Steve, dal canto suo, annovera un oro olimpico, un argento e nove vittorie in World Cup. Si ritrovano uniti anche nelle sconfitte, comprese quelle più amare: ...