SOUND ON: GORILLAZ

Cool Britannia: è così che i massmediologi chiamano quel periodo storico conciso – occupante buona parte degli anni Novanta – in cui una new wave di artisti visivi, musicali e celebrity celebrità impone all’attenzione mondiale lo stile e la cultura del Regno Unito, un ventennio dopo gli eccessi del punk. Musicalmente, a contendersi il trono del rock ci sono gli Oasis – band fondata da Liam e Noel Gallagher, fratelli litigiosi e ossessionati dal mito dei Beatles – e i Blur, quartetto irriverente e attento alla crescente popolarità dei sound dance. Al loro frontman, Damon Albarn, le scaramucce con la band rivale e le pressioni dei tabloid vanno stretti: l’unico modo per prenderne le distanze è quello di dar vita a un progetto musicale nuovo e radicale: già, perché i Gorillaz, la band che fonda nel 2000, non esistono. 2D (voce), Murdoc (basso), Noodle (chitarra) e Russel (batteria) sono infatti cartoon frutto dell’immaginazione di Jamie Hewlett, coinquilino di Albarn e disegnatore di Tank Girl, fumetto simbolo della controcultura inglese post-punk. Nella primavera del 2001 i Gorillaz arrivano primi in classifica con Clint Eastwood, singolo di debutto dal refrain irresistibile che vende sei milioni di copie nel mondo. Finalmente libero dallo spettro degli anni Novanta, Albarn dà vita a un progetto dal sorprendente respiro creativo, sia dal punto di vista musicale – il sound dei Gorillaz è pop e rock, dance e funk, rap e gospel – che visivo. I quattro membri della band sono super cool, e i loro videoclip sono autentici cortometraggi ispirati alla migliore tradizione post apocalittica.
I Gorillaz sono sporchi, sboccati, a volte pure violenti, ma il mondo – quello in carne e ossa – va matto per loro. Jack Black suona per loro nel video di Humility, il sicario Bruce Willis cerca di farli fuori in Stylo, Madonna chiede a Noodle di accompagnare con la chitarra il suo ingresso sul palco dei Grammy Awards. L’estetica e la cultura visuale giocano un ruolo fondamentale nel successo della band, e sono aspetti che Albarn cura da sempre (la copertina del Greatest Hits dei Blur, disegnata nel 2000 da Julian Opie, fa parte della collezione permanente della National Portrait Gallery di Londra). Per questo motivo, in uno ‘shooting’ promozionale il frontman 2D indossa una felpa FILA, che richiama subito i successi di Björn Borg a Wimbledon alla fine degli anni Settanta. E in effetti, grazie ai colori sgargianti e alle linee comode e sinuose, lo stile del nostro Brand sembra fatto appositamente per le rockstar. Che siano autentiche o cartoon, questo poco importa.


ENGLISH VERSION:

SOUND ON: GORILLAZ

Cool Britannia: this is the term used by mass media specialists to identify that specific mid-90s moment in which a new wave of visual artists, music stars and celebrities made UK’s style and culture worldwide relevant, twenty years after the excesses of punk. Talking about music, the challenge for the throne of rock’n’roll is between Oasis – the band founded by Liam and Noel Gallagher, Beatles-obsessed and quarrelsome brothers – and Blur, an irriverent band from London with a peculiar attention for dance sounds. Blur’s frontman, Damon Albarn, doesn’t enjoy the competition (and tabloids headlines either): the only way to get away from that is to give life to a brand new, radical project. Actually Gorillaz, the band he founded in 2000, do not exist! 2D (voice), Murdoc (bass), Noodle (guitar) and Russel (drums) are cartoons drawn by Jamie Hewlett, Albarn’s flatmate and creator of Tank Girl, crucial comic book for British post-punk culture. In the Spring of 2001 Gorillaz are No. 1 with the irresistible refrain of Clint Eastwood, their debut single selling six million copies in the world. Finally free from the threat of the Nineties, Albarn creates a surprisingly creative project, both from a musical – the sound of Gorillaz is pop and rock, dance and funk, rap and gospel – and visual point of view, with music videos that are short films inspired by the best post-apocalyptic imaginary.
Gorillaz are dirty, rude, sometimes even pulp, but the real world is crazy about them. Jack Black plays the guitar in their Humility video, hired assassin Bruce Willis tries to shoot them up in Stylo, and Madonna asked Noodle to play the guitar for her Hung Up intro at the 2006 Grammy Awards. Both aesthetic and visual culture play a fundamental role in the band’s success, and Damon Albarn has always been very focused on these aspects (the cover of Blur’s Greatest Hits, created by Julian Opie in 2000, is now part of the permanent collection of the National Portrait Gallery in London). That’s why frontman 2D wears a FILA jumper in a notorious promotional shoot, istantly recalling Björn Borg’s feats at Wimbledon at the end of the Seventies. Thanks to its flamboyant colors and its comfortable, sinuous lines, our Brand’s attitude suits rockstars indeed. No matter how real they can be.

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